giovedì 5 novembre 2009

ri-leggo: "Gesù, insegnaci a pregare"

Gesù, insegnaci a pregare
Maddalena di Spello - Marietti – 2009

Capitolo IX: Il cammino

Sono quattro o cinque volte che rileggo queste due paginette scarse ...
Mi viene da saltarlo questo capitolo ma non mi sembra giusto non spendere neanche una parola.
Devo dire che mi lascia perplesso perchè non ci trovo spunti di particolare interesse eppure è un argomento importante.
Forse non capisco io cosa voleva dire Maddalena, anzi sicuramente è così.
Ma la mia impressione è che si sia come toccato un argomento importante ma immediatamente sia stata ritratta la mano, quasi nascondendola usando come velo l'episodio del Vangelo di san Luca.
Certamente il "cammino" ad un certo punto della vita inizia.
Certamente la modalità non è la stessa, ed è diversa per ognuno di noi.
Sicuramente allontanarsi dal mondo è utile, necessario a volte, ma non è una condizione necessaria per incontrare Gesù.
Ma Maddalena infatti non dice neanche questo ...
In me ad esempio è un'esigenza fortissima, che si traduce in fughe nei posti più impensati ...
ma forse capisco perchè non ha speso troppe parole.
E' un argomento troppo complesso, troppo personale, bastava appunto toccarlo con un dito per risvegliarlo in noi.

estefano

martedì 3 novembre 2009

1 Novembre 2009 - Festa di tutti i Santi

Regalo di Nani


estefano

sabato 17 ottobre 2009

ri-leggo: "Gesù, insegnaci a pregare"

Gesù, insegnaci a pregare
Maddalena di Spello - Marietti – 2009

Capitolo VIII: Le vie del Signore

“Cosi’, per me, dopo otto lunghi anni lontano da Lui, Gesu’ mi ha ripresa per la pelle del collo, come si riprende un gattino che sta giocando in mezzo all’insalata.”

E’ vero !
E’ inutile soprattutto per noi che lo abbiamo incontrato, o che crediamo almeno di averlo incontrato, stare li ad arrovellarci su come poter trasmettere a chi ci è caro il tesoro che abbiamo scoperto e che “secondo noi” loro non vedono.
C’è un tempo e un modo per tutti, non non possiamo fare nulla per influenzarlo.
L’iniziativa è sicuramente la Sua e le strade che percorriamo sono le più disparate ma tutti alla fine arriviamo al centro che è Gesù.
Certo, non dobbiamo cadere nel fatalismo o nell’apatia, ma dobbiamo tenere sempre a mente che è come dice Maddalena, è Lui che ci riprende “per la pelle del collo come un gattino.


“Sarà una follia, oggi oso scrivere:
Il Signore m’insegno’ Lui, per primo le cose.”

Mi ritrovo anche qui, in questa affermazione.
Non è presunzione, anzi riconosco la mia ignoranza ed incapacità, la mia svogliatezza e la fatica che faccio quando provo ad approfondire qualche argomento.
E’ Lui che ci parla con una lingua che si ascolta e si capisce solo con il cuore umile.


“Il Signore di Teresa era anche il Mio Signore!
Piu’ tardi compresi, anche tramite questa vera madre della mia anima, l’importanza del padre spirituale e mi misi ad aspettarlo, fiduciosa in lei!”

Maddalena ha aspettato qualche mese, che lei dice “lungo” … c’è chi invece aspetta anni, chi magari non lo troverà mai un padre spirituale. In un periodo della mia vita anche io ho pensato che mi era necessario. Mi sentivo come monco non avendo un padre spirituale. Anzi era peggio, perchè la persona che doveva esserlo e che mi accompagnava in un modo o in un altro era diventata una specie di amicizia, cosa che e’ vera anche ad oggi ( e che per me è preziosa).
E’ stato anche motivo di sofferenza questo, poi proprio Maddalena mi ha fatto capire che bisogna chiederlo al Signore, e allora ho iniziato a chiederlo … ma è durato poco perchè ho capito, forse sgbagliando, che non serve chiedere perchè Lui sa gia’ tutto.
Mi dirai che Gesù nel Vangelo ci sprona a chiedere con insistenza … è vero, ma ci sprona a chiedere le cose buone per noi e ci ricorda che noi chiediamo male, ecco perche’ non otteniamo. Allora io non chiedo, perchè quello che è buono per me, lo sa solo il Signore, non certo io.

estefano

martedì 13 ottobre 2009

Un caso . . .



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Ieri ennesima tromba d'aria a Roma. Feriti, anche una povera ragazza che ha perso la vita . . .

Ma un'altra cosa e' successa, forse un caso, ma la Madonnina che sovrasta Roma da oltre 50 anni ha ceduto ed e' precipitata giu' dal basamento che la sorreggeva su Monte Mario.

E' una statua, ma fa ugualmente male vederla caduta in terra e gravemente lesionata.

Ed e' una cosa che mi turba un po' e mi fa pensare . . .

estefano

domenica 11 ottobre 2009

11 Ottobre 2009

"Lui, che era ricco sopra ogni altra cosa,
volle scegliere in questo mondo,
insieme alla beatissima Vergine, sua madre,
la povertà."
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(FF - Lettera ai Fedeli)
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Allegoria della Povertà
Basilica Inferiore
Assisi - Sacro Convento

"Io, Stefano, poichè il Signore mi ha dato questa grazia, rinnovo le mie promesse battesimali e mi consacro al servizio del Suo Regno. Perciò prometto di vivere nell' Ordine Francescano Secolare nel mio stato secolare il Vangelo di Gesù Cristo, osservandone la regola. La grazia dello Spirito Santo, l'intercessione della Beata Maria Vergine e di San Francesco e la fraterna comunione mi siano sempre d'aiuto, affinchè raggiunga la perfezione nella carità crisitiana. Amen"
Roma, 11 Ottobre 2009

domenica 4 ottobre 2009

San Francesco - 4 ottobre 2009

Dalla Leggenda Perugina:

" [...] Il sabato sera, dopo i vespri, prima che cadesse la notte, Francesco migrò al Signore, e uno stormo di allodole prese a volare a bassa quota sopra il tetto della casa dove giaceva il Santo, e volando giravano in cerchio cantando.

Noi che siamo vissuti con Francesco e che abbiamo scritto questi ricordi, attestiamo di averlo sentito dire a più riprese: « Se avrò occasione di parlare con l'imperatore, lo supplicherò che per amore di Dio e per istanza mia emani un editto, al fine che nessuno catturi le sorelle allodole o faccia loro del danno. E inoltre, che tutti i podestà delle città e i signori dei castelli e dei villaggi siano tenuti ogni anno, il giorno della Natività del Signore, a incitare la gente che getti frumento e altre granaglie sulle strade, fuori delle città e dei paesi, in modo che in un giorno tanto solenne gli uccelli, soprattutto le allodole, abbiano di che mangiare. Dia ordine inoltre l'imperatore, per riverenza al Figlio di Dio, posto a giacere quella notte dalla beata Vergine Maria nella mangiatoia tra il bove e l'asino, che a Natale si dia da mangiare in abbondanza ai fratelli buoi e asinelli. E ancora, in quella festività, i poveri vengano ben provvisti di cibo dai benestanti ».

estefano

martedì 15 settembre 2009

ri-leggo: "Gesù, insegnaci a pregare"

Gesù, insegnaci a pregare
Maddalena di Spello - Marietti – 2009

Capitolo VII: Abraham


"Abraham non faceva di sicuro esercizi spirituali.

[...] Perche' noi, per trovarlo [Dio], dobbiamo ritirarci, fare silenzio, arrampicarci su cocuzzoli persi nella natura, con gente specializzata, sapientoni, studiosi dai volti contriti e tesi, pesanti, che si esprimono con parole difficili?"

Leggo questa frase un po' come una provocazione; e infatti Maddalena ci scrive che vuole cosiì spingere il lettore a riflettere su questo argomento.

Io non ho una risposta se non una mia idea che segue pero' una logica umana. Quando però si parla di cose di Dio, spesso la logica umana e' capovolta. In ogni caso, senza cadere in discorsi da bar o da autobus :-) ... a me appare chiaro che l'uomo di oggi e' un uomo che vive "fuori" dal suo ambiente elemento naturale che è il "creato".
L'uomo e' nato per vivere in "armonia" con il creato, oggi noi viviamo la creazione in uno stato continuo di disordine, una vera e propria disarmonia dove il legame creatura(superiore) e creato è diviso, scollegato dal rumore e dalle cose inanimate.
Attenzione !!! Non dico che il progresso sia male.
Assolutamente, anzi guai se l'uomo non cercasse di progredire, e' la missione che il Signore gli ha affidato. E' la modalita' che noi abbiamo di usare il progresso tecnologico, le scoperte scientifiche, la conoscenza della nostra psicologia, dei fenomeni sociali, è questo che ci distrae da quello che per noi e' invece essenziale, seguire la strada che Dio ha tracciato pe rnoi come esseri singoli e come umanità.
E grazie alla grande pazienza di questo nostro Dio, un'altra chance, quella di seguire Cristo, vero uomo e vero Dio che e' sceso in terra per farci vedere e toccare con mano, che si puo' vivere secondo la legge di Dio, veramente.

Qui si capisce questo altro passo del capito lo di Maddalena:

"[...] piu' tardi capii, attraverso l'incontro con Gesu' dell' Eucaristia, che era anche il Dio della dottrina!"

Senza uscire dal mondo, Maddalena ha avuto la grazia di scorgere anche tra qualcosa che non la convinceva appieno durante la gioventu' (dottrina del tempo e modalita' di vita dei cristiani) il vero Dio che ci parla, oggi, come faceva con Abramo e i profeti di ieri e di sempre.

"L'uomo tecnico non ha bisogno di Dio, del mistero, del non detto, tutto deve essere spianato davanti a lui per edificare e calcolare l'uso che se ne può fare, tutto è alla sua mercè, tutto è la sua proprietà, anche la terra e il mare, adesso anche i pianeti e lo spazio! Niente sfugge ai suoi calcoli."

Puo' sembrare lo stesso discorso fatto sopra ma c'è secondo me una sottile differenza.
Mentre il giovane d'oggi subisce i ritmi e le scelte di vita della società odierna, l'uomo "adulto" può fare una scelta più consapevole proprio grazie alla sua capacità di discernere le cose buone da quelle non buone.
Prerogativa anche dei giovani naturalmente, ma questi ultimi possono essere piu' esposti all' influenza di fattori negativi. Ecco perché è necessario sapersi "isolare", trovare un angolo di deserto, essere aiutati da persone che hanno incontrato il Signore o che lo hanno intravisto già.
Ammesso che questa non diventi pero' una "fuga", forse per questo c'è ora questo bisogno di trovare momenti che ci possono aiutare ad avere un occhio limpido, capace di riconoscere il Signore.

estefano