sabato 30 gennaio 2010

ri-leggo: "Gesù, insegnaci a pregare"

Gesù, insegnaci a pregare
Maddalena di Spello - Marietti – 2009

Capitolo XVI: Per pregare e' necessaria la purezza di cuore


"Forse la battaglia piu' grande che deve sostenere la Chiesa nel nostro tempo è quella della purezza secondo lo stato di ciascuno."

Nella decina di righe in corsivo che nel libro seguono quest'affermazione, Maddalena ci anticipa cosa intende per "Purezza", e conclude ricordando la Beatitudine che lei considera la piu' bella:

"Beati i puri di cuore perchè vedranno Dio."

"Vedere Dio" ... questa è la cosa che piu' brama Maddalena da vera innamorata del Signore.
Eppure, ne "Il canto dell'allodola" sappiamo che anche se in maniera drammatica, una forma di incontro "visivo" c'è stato.
Questo rimane un desiderio grande in Maddalena e io mi chiedo se anche io provi lo stesso desiderio ... ma se non è così, allora sono innamorato anche io del Signore o no ?!?!?
Forse le troppe ferite mi hanno fatto dimenticare cosa sia amare?
Una volta, a tavola Maddalena mi ha chiesto una cosa ... che si ricollega a questa mia domanda.
E in effetti penso che forse Maddalena aveva colpito nel segno, forse è così ... ma allora quale è la forza che mi fa vivere uno stile di vita che non mette al centro di tutto me stesso? Si puo' amare in vari modi credo ... oppure le preoccupazioni e le paure ci fanno perdere l'orizzone e ci fermiamo a guardare il paesaggio che ci passa accanto ... dimenticandoci la meta finale ...
Va bene, queste sono considerazioni mie che non hanno niente a che vedere con il libro ma che sgorgano dalla lettura del libro stesso e dalle parole di Maddalena.

Continuando la lettura giustamente Maddalena affronta il tema della purezza intesa come castità nel senso piu' stretto del termine, in riferimento appunto alla sessualità che è un elemento da cui nessuno puo' prescindere.
Condivido questa lettura perchè sicuramente la sessualità va vista all'interno di un rapporto fondato su cose molto piu' "alte". Per esempio Maddalena afferma che:

" Io devo stimare prima di innamorarmi! "

E' certamente cosi', l'uso del sesso per soddisfare un semplice piacere o un istinto non è da "uomo". Non si puo' pensare di "usare" per propri interessi un'altra persona, cosi' nel sesso ma come nel lavoro, nella scuola, in famiglia e in ogni occasione in cui noi "usiamo" una persona che è Tempio dello Spirito Santo.

Pero', anche se sono d'accordo con questa lettura, credo che la Purezza abbracci una sfera molto piu' grande di quella relativa alla castità .
E infatti Maddalena prosegue, sfiorando gli altri aspetti ma dedicando le sue riflessioni in modo particolare ai consacrati ...
Chi conosce Maddalena sa che lei ha nel cuore la sua Chiesa che ama malgrado tutto, ma di cui ha sotto gli occhi, in maniera indelebile, le ferite, i lividi, le lacerazioni, immagine che è impressa nelle pupille di Maddalena dal 1970 e che più di una volta ho visto scendere sotto forma di lacrime di dolore. Per questo immagino dedichi buona parte di questo capitolo e argomento a loro, ai consacrati, sotto qualsiasi forma, al nostro Signore.

"L'unica arma da me conosciuta è la preghiera del cuore.
"Signore Gesù Cristo abbi pietà di me!"


Ecco la Maddalena che si preoccupa di noi e che ci parla non con "parole vuote" ma con dei consigli "veri" e ci aiuta nella scalata quotidiana verso la conoscenza di Gesù. Ci ricorda di san Francesco e delle sue armi, che pero' erano le sue e basta, ammesso che sia vero quello che leggiamo nelle Fonti...
La preghiera del pellegrino russo.

"Invece è importante che figuri, quando si vuole parlare della preghiera, perchè certo non si puo' pregare con il cuore impuro! Benchè, forse, riflettendoci, si prega in un altro modo; si piange, ci si sente umiliati, si grida a Dio per ricevere aiuto e si vede di che cosa siamo fatti!"

Maddalena ci chiede quasi scusa per aver toccato questo argomento, ma invece come dicevo prima, Maddalena è testimone vera di una Fede che si puo' vivere veramente ... non è come diceva il Papa qualche settimana fa citando san' Agostino: Maddalena non è come una "pietra miliare" che ci indica la strada ma rimanendo "inerte e immobile", Maddalena è una persona che fa la strada con noi e che ci aiuta, ci sostiene come un bastone aiuta una persona anziana. Cosi' lei aiuta me, mettendomi davanti agli occhi le sue debolezze fisiche e anche dello spirito, senza nessuna vergogna, ma facendomi vedere che si puo' rimanere nella Verità , malgrado tutto.

Anche alla fine di questo capitolo, non posso che dire: Grazie Maddalena !
Gesù "ci insegna" a pregare anche per mezzo tuo.
estefano

mercoledì 20 gennaio 2010

ri-leggo: "Gesù, insegnaci a pregare"

Gesù, insegnaci a pregare
Maddalena di Spello - Marietti – 2009

Capitolo XV: Capitolo che e' una preghiera!


Non so bene cosa potrei scrivere di questo capitolo.
Il titolo è esplicativo di per se ...

Davanti alla preghiera di una persona bisogna fare silenzio in ogni caso perchè è la creatura che parla con il suo Creatore.

Però posso provare a fare qualche osservazione visto che come sempre Maddalena ci fa partecipi dei suoi sentimenti più personali con il candore e la purezza di una bambina che la contraddistingue.

E' una preghiera bellissima.
So che puo’ sembrare una banalità ma è la prima cosa che ho pensato dopo averla letta.
Perchè è bellissima?
La mia risposta è: "perchè si! perchè per me è bellissima"

Posso anche andare ad analizzare questo "perchè" ma che senso ha visto che ognuno ha il suo di "perchè", inteso come spiegazione ?!?!?

In tre piccole pagine del libricino, Maddalena ripete GRAZIE ben 17 volte ...
In queste stesse pagine NON CHIEDE MAI niente, inteso come richiesta ...
Chiede scusa per una cosa: perchè non ASCOLTA ... eppure da anni si mette in ascolto 2 volte al giorno, nell'adorazione silenziosa con la Comunità e con chi vuole unirsi a loro ...
Per noi questo momento fondamentale per e nella Casa della Povera Gente, può sembrare un'infinità ... un'ora di silenzio ... dopo 30 secondi già inizi a toccarti i capelli, oppure sitemi la manica della camicia, ti soffi il naso, un colpo di tosse ...
Il terrore del silenzio ... perchè è li che incontri qualcuno o qualcosa da cui cerchi di scappare tutto il giorno ...

Ricordo un'esperienza a Medjugorje. Un'incontro con una veggente che dopo la testimonianza si mette a pregare in silenzio sui presenti, a mani giunte, con gli occhi chiusi ... anche li, dopo pochi minuti, la gente comincia ad allontanarsi, oppure a tossire, a parlare ... chi si sente fuori posto se non addirittura vedi chi si sente proprio male ...
E' così per tutti noi, che non siamo abituati al silenzio che ti obbliga all'ascolto.
Maddalena invece con le sorelle dedica due lunghe ore all' "Ascolto", ma poi questo atteggiamento di ascolto, si protrae e le accompagna tutta la giornata perchè è nello spirito della Casa stessa, è uno dei tre "pilastri" della Casa.
Eppure, come osservavo prima, in questa preghiera chiede scusa per questo che lei chiama "comandamento" dell'ascolto.

Personalmente ritengo bello anche constatare che ringrazia per le cose della “terra”, anche questa è una parola che ripete più volte, non rigrazia per niente di tutto quello che l’uomo sostiene di aver "creato", eppure Maddalena è una patita della tecnologia, dell'arte, dell'architettura, della musica. Ma evidentemente, davanti alla Creazione, da vera francescana, tutto perde significato perchè dal suo cuore non puo’ che sgorgare solamente un "GRAZIE" e la consapevolezza di non essere capaci di dare una risposta adeguata ai doni che abbiamo ricevuto.

Fose Maddalena si è dimenticata una cosa ... i vulcani ?!?!?
(Scrivo questo perchè so che Maddalena viene a leggere ogni tanto questi appunti, magari mi risponde ?!?!?!? :-)

estefano

martedì 5 gennaio 2010

ri-leggo: "Gesù, insegnaci a pregare"

Gesù, insegnaci a pregare
Maddalena di Spello - Marietti – 2009

Capitolo XIV: Prego con tutti, ma non appartengo a nessuno!


"Non faccio parte di nessun movimento, ma li stimo e amo tutti! Cio' che mi consola è che anche san Francesco faceva parte di qualche gruppo!

Era di Gesù e basta.
Era della Chiesa"

Un argomento che ancora mi confonde un po’ ...
In realtá, per mie vicende personali, avevo capito bene il pensiero di Maddalena su questo argomento.
E’ un pensiero che condivido anche se alla fine ho fatto una scelta che va nell’altra direzione. Io penso che si possa rimanere “liberi” anche facendo parte di un movimento se, come dice Maddalena di san Francesco, siamo di Gesù e della Chiesa. Se riusciamo a guardare avanti con la bussola che ci viene da Gesù, nessuna organizzazione o movimento potrá impedirci di fare la Sua volontá, ovvero quello che Lui chiede, non quello che ci chiede il nostro “superiore”. Trovo pero’ che le varie espressioni che offre la chiesa, possono essere un aiuto e un sostegno in per il nostro cammino specialmente se riusciamo a discernere quello che più si addice alla nostra storia personale.
Ma ripeto, condivido questo modo di vedere di Maddalena anche perchè quanti cattivi esempi ci sono nella Chiesa . . . troppi. E mi chiedo spesso come è possibile che ancora ci siano persone che malgrado tutto continuano a rimanere fedeli ad essa . . . veramente questa è opera dello Spirito che malgrado tutto sostiene, accompagna e arrichisce questa “opera” che viene da Gesù per mezzo di Pietro.


"E' strano che nei movimenti ci siano sempre "persone per bene". Non ho mai visto un barbone gradito nei movimenti ecclesiali, ne che faccia parte di loro, ne che sia invitato a partecipare alle riunioni."

Questa anche è una affermazione un po’ provocatoria ma chi conosce Maddalena sa che lei “se lo puo’ permettere”.
Maddalena non ha mai chiuso la porta in faccia ad un barbone, in qualsiasi stato esso fosse, ha aperto la “sua” casa, anche con le figlie piccole, a queste persone.
Noi invece storciamo il naso, anche se entrano in chiesa . . . quasi che la chiesa fosse nostra !!! La chiesa non è nostra, i gruppi e i movimenti non sono nostri.
E invece spesso diventa così, anzi quasi sempre ...
Se guardiamo ai tanti movimenti che probabilmente con il tempo hanno tradito gli insegnamenti dei fondatori che erano veramente santi.
Non vale per tutti ma è una realtá innegabile. Uno per tutti è il movimento francescano, che con Francesco ancora in vita, si era “rifatto” le sue leggi in barbra al povero Francesco che rispondeva con la sua “perfetta letizia”.
Ma quello che mi da in ogni caso speranza, è che il Signore scrive dritto anche sulle righe storte, e che alla fine sará Lui a vincere, usando anche le nostre debolezze e i nostri errori. Di questo sono certo.
Ma guai ad adagiarsi sugli allori certi che sara’ Lui a fare tutto . . . come dice Maddalena in un altro libro, le mani di Cristo nella storia, “oggi”, sono le nostre.


"Mi sembra che tutto diventi più semplice
tre parole:
accogliere
ascoltare
servire.
Amando e agendo la' dove Dio ci mette."

Sembra veramente facile . . . ma come è invece difficile riuscire a capire la nostra vera vocazione . . . qui per me si riapre una ferita.
Dove ci ha messo Dio ?
Siamo sicuri che Dio non ci chiama da un’altra parte?
Qual’è il confine dove finisce la mia e la Sua volonta’.
Quanto le persone che mi vivono accanto possono influenzare le mie scelte?
E’ giusto accettare che la nostra vita sia influenzata da chi si trova a camminare su questo mondo accanto a me?

Non mi scordero’ mai la suola della scarpa di Maddalena che lei mi ha indicato parlando della nostra volontá, è li che la dobbiamo mettere, sotto le nostre scarpe. E’ una fotografia impressa nella mia mente. Da quel giorno ho accettato con più serenitá le difficolta’ della vita, e vedo nell’obbedianza ai comandamenti, il timone che mi guiderá dove Lui vuole che io vada. Sono certo poi, che un giorno, nei modi e nei tempi che Lui vorrá, dará una risposta anche a quelle che penso siano solo le mie povere aspirazioni.

estefano

venerdì 1 gennaio 2010

Buon 2010 !!!

Cosa chiedere al nuovo anno ?!?!?!?

Forse la perseveranza, ma poi mi guardo intorno e mi viene da dire:
Grazie per ogni cosa! che e' Tuo Dono!

AUGURI !!!




domenica 27 dicembre 2009

Piccole grandi prove di censura ...

Era quasi un anno fa che scrivevo un post dedicato a Pasquino proprio su queste paginette, era Febbraio, d'acqua n'è passata sotto i ponti di Roma ma sinceramente non me l'aspettavo di ritrovare questo "pezzo di Roma" così ...
E così, per caso, proprio ieri ci sono voluto tornare con le figliole durante uno di qui giri nel centro di Roma con cui cerco di trasmettere a loro, quello che mia madre ha trasmesso a me da piccolo, piccoli angoli e storie di una Roma che non esiste quasi più. Purtroppo ho trovato questa "brutta" sorpresa, come si vede nella foto accanto.
Pasquino l'hanno fasciato e con lui le Pasquinate.
Certo, lo hanno fatto per motivi nobili, per un restauro ... ma come dice una delle ultime Pasquinate ... dopo il restauro vieteranno pure l'affissione dei foglietti satirici, credo sia la logica conseguenza. In realtà questi "epitaffi" erano innocui perchè fatti di carta e incollati con la colla da parati ...
Innocui per Pasquino come statua antica, mo non per chi veniva preso di mira da questi foglietti che evidentemente davano fastidio.
Il momdo cambia, e con lui cambiano le cose che abbiamo intorno. La storia però insegna che può essere molto più deleterio per chi governa provare a fermare una sana satira e critica che può magari non essere costruttiva ma in ogni caso una voce vera che viene dal "popolo", piuttosto che alzare barricate di protezione. Ma si vedrà, intanto riporto qui le poche Pasquinate scritte sul "sudario" della antica statua che non smette di "parlare".

estefano

La prima:

"E dopo che l'avranno restaurate,
le statue le vorranno render mute . . .
Ci vieteranno pur le PASQUINATE,
perché le VERITA', VANNO TACIUTE".

... e ancora dedicata al portavoce del Popolo delle Libertà:

"Curiosa la parabola der prode Capezzone,
da radicale libero a servo der padrone.

Ar nano lui molesto, dà la voce
e a noi ce tocca, de portà 'sta croce".


Ed infine una verità certa:

"POTETE PURE FASCIARLO,
MA PASQUINO
NON STARA' MAI ZITTO!"

martedì 22 dicembre 2009

ri-leggo: "Gesù, insegnaci a pregare"

Gesù, insegnaci a pregare
Maddalena di Spello - Marietti – 2009

Capitolo XIII: Parlare della preghiera vocale

"Prendendo congedo dopo Natale, padre Vittorio mi ha raccomandato di parlare della “preghiera vocale”, l’officio divino e cosi’ via. Sono rimasta ammutolita: certo questa preghiera per me e’ ovvia!!"

"Ma la preghiera e’ anche un soffio dentro di noi e non ha barriere!"

"Pero’ e’ anche vero che all’inizio della conversione recitavo piu’ di un rosario al giorno!"

Queste tre frasi sono per me come un gomitolo di lana che vedo bello chiaro davanti a me ma di cui non riesco a trovare il capo del filo per poterlo srotolare . . .
Uno degli ostacoli per l’uomo di oggi ad avvicinarsi alla Chiesa credo sia proprio questo, l’assoluta incomprensione della preghiera. Certo ci sono anche tanti altri fattori ma mi accorgo che quando parli di preghiera, la gente resta come inebetita … non capisce a cosa serva, al giorno d’oggi e’ una perdita di tempo e basta. Sicuramente e’ cosi’, Gesu’ nella Sua immensa misericordia non stara’ li con il pallottoliere a contare i rosari che abbiamo recitato quando dovra’ giudicarci.
Eppure la preghiera e’ tutto. Ma questo lo vorrei approfondire dopo, dove c’e’ un altro brano del libro.
Per ora vorrei appunto riflettere sulle tre frasi ritagliate di sopra.
Primo ostacolo all’uomo di oggi, parlo della mia sfera di conoscenze, e’ che la preghiera e’ considerata semplice richiesta. Mi sono ammalato, prego per guarire; Ho problemi economici, prego per vincere la schedina; mi sono separato, prego per riavere mia moglie/marito e cosi’ via …
Infatti. E’ cosi’, e la colpa non e’ solo della nostra ignoranza in materia di Fede, ma in parte anche di chi dovrebbe aiutarci ad educarci nella Fede. Non voglio scaricare tutto sui sacerdoti ma sicuramente c’e’ un problema che per noi, che grazie a Dio abbiamo superato, resta un po’ in ombra e che tendiamo a dimenticare.
E invece questo dovrebbe essere il nostro primo apostolato! Spiegare che la preghiera e’ relazione con il Creatore. Maddalena in questo libro lo fa in maniera meravigliosa secondo me.
Il messaggio che dovrebbe arrivare a tutti e’ almeno per me, che la preghiera “vocale” che per alcuni puo’ sembrare incomprensibile, e’ il fondamento della casa che dobbiamo costruire per abitare insieme al Signore, per permettere al Signore di abitare in noi e imparare a far ci attraversare dal “soffio” di cui parla Maddalena che credo si riferisca al soffio dello Spirito Santo . Quello Spirito che san Giovanni dice che “soffia dove vuole” e certamente soffiera’ anche in noi se ci sappiamo mettere in ascolto.
Ma quante persone ho incontrato e incontro, anche tra i religiosi, che per motivi a me oscuri hanno o una o l’altra visione della preghiera. O sminuiscono il rosario o lo indicano come unico modo di pregare. Dico rosario per semplificare ma parlo appunto della preghiera “ufficiale” comprendendo le varie forme suggerite dalla chiesa. Eppure sono sicuro che nel loro intimo magari le vivono entrambi ma non lo fanno “capire”.
Noi abbiamo bisogno di capire !!!
Questo libro e’ uno strumento essenziale perche’ puo’ avvicinarci alla preghiera anche se ne siamo lontani.
Purtroppo nella mia vita con i fratelli di Fede, mi e’ anche capitato di sentirmi umiliato e preso in giro perche’ secondo me il rosario e’ un momento importante della nostra giornata, anche se detto in macchina o di corsa, e’ un pilastro dove poggiare il resto della preghiera. E’ un allenamento che ci permette di entrare in relazione con il Signore. Ma per alcuni dire il rosario ti “esclude” dall’ elite di quelli che “hanno gia’ capito tutto” e che pregano “ a modo loro “ . . .
Questo forse e’ uno degli effetti del Concilio, uno di quegli effetti che spesso interpretiamo male e per cui confondiamo questo momento cosi’ importante per la storia della Chiesa, con una specie di rivoluzione che cancella il passato e riscrive il futuro. Ma non sono io che posso parlare del Concilio perche’ non e’ ho ne la capacita’ ne la conoscenza. Pero’ vedo con i miei occhi, alcuni effetti che per colpa nostra possono essere un ostacolo ad un sano rapporto con la fede.


E’ bello recitare insieme [. . .] Ci sentiamo unite al resto del mondo e della Chiesa.

Questo e’ un altro aspetto che a volte sottovalutiamo. Puo’ a volte sembrare un “obbligo” quando ci si trova in qualche ritiro o in una casa di religiosi. No, non e’ un obbligo, e’ un dono, quello di essere in comunione con tutta la Chiesa, Corpo Mistico di Gesu’, a prescindere dall’orario o dal luogo in cui si recita “insieme” come dice appunto Maddalena che malgrado abbia sviluppato nel tempo una modalita’ di preghiera (di relaxzione) con il Signore, non rinuncia a pregare in comunita’ la mattina tutte insieme, o che ricordo apettava con gioia la messa dai Cappuccini con il Vespro canatato, accompagnato dalla chitarra di Carla. Guai a perdere questo momento di comunione che secondo me e’ la forza viva della Chiesa.


Ma per me la preghiera e’ diventata come uno stato [. . . ] Come l’abbandono del bambino nelle braccia del padre.

Questo e’ bellissimo perche’ e’ forse un assaggio del Paradiso.
Per questo dicevo piu' sopra che la preghiera "e' tutto".
Quando riusciamo a lasciare ogni preoccupazione, paura, problema, malanno, non fuori da noi, perche’ questo sarebbe in un certo senso liberarcene e rifiutare la nostra “realta’”, ma riuscire a mettere tutto nelle braccia del Signore sicuri che Lui pensera’ a tutto, quando riusciamo a credere a quello che ha detto Gesu’: senza di me non potete far niente. Anche san Paolo ci ricorda in un passaggio di una sua lettera: “lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza” ed ancora: “non sappiamo pregare in modo conveniente” e soprattutto: “lo Spirito intercede per i santi secondo i disegni di Dio”
Allora e’ vero quello che dice Maddalena, lasciamoci alle spalle tutto e impariamo ad abbandonarci tra le braccia del Signore, come un bambino.

estefano

mercoledì 9 dicembre 2009

ri-leggo: "Gesù, insegnaci a pregare"

Gesù, insegnaci a pregare
Maddalena di Spello - Marietti – 2009

Capitolo XII: Il silenzio
Mi permetto di correggere Maddalena, qui silenzio andava scritto con la “S” maiuscola …


“Ho notato che la televisione … “

“Un mezzo che doveva aiutare l’umanità a progredire la sta asservendo.”

Non sono la persona più indicata a parlare di televisione visto che sono più di 10 anni che l'ho spenta e non l'ho più riaccesa. E mi sento come “ripulito”, come ci si sente quando si vedono i risultati di una dieta che ha funzionato, o quando si guarda l'orizzonte con il cielo limpido, ripulito dalla tramontana.
Sicuramente una delle cause della decadenza del nostro tempo è la televisione ma non la televisione come mezzo tecnologico, ma come strumento di manipolazione della mente dell'uomo. Manipolazione fatta con dolo a volte, ma il più delle volte fatta in maniera inconscia, usando questo strumento per raggiungere obbiettivi di una piccolezza infima, come il denaro o la notorietà, l' apparire, il voler prevaricare l'altro.
Eppure con la televisione si potrebbe fare tanto del bene ... e a volte succede.
Ma io ho preferito darci un taglio netto e informarmi con altri strumenti che mi permettono di “selezionare” l'informazione e fare i riscontri necessari potendo molto spesso andare alla fonte della notizia. Forse si perde un po' più di tempo ... ma si guadagna in verità e libertà.


“ … il luogo teologico dell’incontro con la Vita della tua vita non può essere altro che la solitudine accompagnata da una certa qualità di silenzio.
Bisogno di umiltà’”

“Il bambino tenuto per mano e accompagnato nella scoperta dei sentieri della foresta o delle rotte del mare, diventa a modo suo un sapiente.”

“Cercare il silenzio per pregare e’ essenziale.”

“L’uomo davanti a Dio può solo tacere se desidera incontrarlo.”


C'era una pubblicità tempo fa che diceva più o meno: “tutto gira intorno a te” e dava l'idea a chi la vedeva, che veramente con un telefonino potevi essere il centro del mondo e che tutti i tuoi amici e conoscenti ti avrebbero messo al centro di tutto.
Veramente una pubblicità penosa ... almeno per me, eppure quanta gente ha recepito il messaggio subdolo che conteneva e che poi, aveva solo lo scopo di spingerti a comprare un telefonino ... senza sapere il danno più grande che faceva il messaggio alla sfera personale distorcendo il senso della nostra vita.
Però è vero: “tutto gira intorno a te” !
Ma per scoprirlo devi essere solo e lontano da tutti.
Su una montagna, su uno scoglio, in una chiesa, davanti ad un Tabernacolo, accanto ad una persona che muore, in un cimitero ...
Nel silenzio del cuore, dove senti che veramente tu sei “creatura” creata dal “Creatore” e che tutto vive e si regge grazie a Lui, che ogni cosa è un Suo dono.
Allora veramente senti che tu, creatura, sei il centro di tutto e che ogni tua azione è una scelta per il bene o per il male, per la collaborazione o la distruzione di quello che hai “intorno a te”.


“ […] educare la gente, soprattutto i giovani, a scoprire cosa si nasconde nel silenzio prolungato … davanti a Gesù-Eucaristia!”

Per chi lo ha scoperto è tutto molto chiaro. Ma come fare ad “educare la gente, i giovani” a scoprilo a loro volta ?!?!

Questa è una bella domanda, anzi è una provocazione e me ne accorgo mentre scrivo queste semplici note.
E' una sfida che voglio raccogliere, me la metto in tasca perché è un seme da seminare.
Mi ricordo una volta che Maddalena parlando raccontava che alcune persone che li nella Casa, per la prima volta fanno l'esperienza dell'adorazione silenziosa, all'inizio si sentono dei pesci fuor d'acqua, si sentono dei scemi ... e poi succede quello che succede. Del resto ... “ è il Signore! “.

estefano