lunedì 28 aprile 2008

Ri-leggo la "Prima lettera di Pietro" - XI

Prima lettera di Pietro 5, 1-14

Esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi: pascete il gregge di Dio che vi e' affidato, sorvegliandolo non perche' costretti ma volentieri, come piace a Dio, non per vergognoso interesse, ma con animo generoso, non come padroni delle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. E quando apparira' il Pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce.
Anche voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. Rivestitevi tutti di umilta' gli uni verso gli altri, perche' Dio resiste ai superbi, ma da grazia agli umili. Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinche' vi esalti al tempo opportuno, riversando su di lui ogni vostra preoccupazione, perche' egli ha cura di voi.
Siate sobri, vegliate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze sono imposte ai vostri fratelli sparsi per il mondo. E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo Gesu', egli stesso, dopo che avrete un poco sofferto, vi ristabilira', vi confermera', vi rafforzera', vi dara' solide fondamenta. A lui la potenza nei secoli. Amen!

Vi ho scritto brevemente per mezzo di Silvano, che io ritengo fratello fedele, per esortarvi ed attestarvi che questa e' la vera grazia di Dio. In essa state saldi! Vi saluta la comunita' che vive in Babilonia, e anche Marco, figlio mio. Salutatevi l'un l'altro con un bacio d'amore fraterno. Pace a voi tutti che siete in Cristo!
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Mamma mia ...
Qui scrive alla Chiesa ...
Non scrivo niente, ma MI invito a rileggere queste righe una ad una.
Forse e' piu' attuale oggi che 2000 anni fa? Non lo so. Rileggo riga per riga ...
Poi nel saluto, saluta da "Babilonia" che sarebbe Roma. visto che lui era imprigionato li.
Roma come Babilonia, ed ora? Siamo di nuovo Babilonia? Posso dire di vivere a Babilonia?
Se non e' cosi' poco ci manca, e per vederlo basta fare un giro per le parrocchie...
Ora e' finita al Lettera ma fra qualche giorno mi va di scrivere una breve riflessione sull'argomento.

estefano

mercoledì 23 aprile 2008

Ri-leggo la "Prima lettera di Pietro" - X

Prima lettera di Pietro 4, 12-19

Carissimi, non meravigliatevi della persecuzione che, come un incendio, e' scoppiata in mezzo a voi per mettervi alla prova, come se vi accadesse qualcosa di strano. Ma, nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perche' anche nella rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare.
Beati voi, se venite insultati nel nome di Cristo, perche' lo Spirito della Gloria, che e' Spirito di Dio, riposa in voi. Nessuno di voi abbia a soffrire come omicida o ladro o malfattore o delatore. Ma se uno soffre come cristiano, non ne arrossisca; ma per questo nome, anzi, dia gloria a Dio.
E' questo il momento in cui ha inizio il giudizio a partire dalla casa di Dio; e se incomincia da noi, quale sara' la fine di quelli che non obbediscono al vangelo di Dio? E se il giusto a stento si salvera', che ne sara' dell'empio e del peccatore? Percio' anche quelli che soffrono secondo il volere di Dio, consegnino la loro vita al Creatore fedele, compiendo il bene.
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Un altro passo che mi confonde.
E per chi non crede un pretesto per affermare che il cristianesimo e' una religione per masochisti che debbono soffrire per poter essere salvi e che poi invece preferiscono far soffrire gli altri, vedi l'inquisizione per esempio o le conquiste coloniali del sud America dove si facevano stragi e si conquistava la terra degli altri nascostandosi anche dietro la croce.
Questo brano e' comunque piu' che mai attuale per la mia situazione personale. Vengo accusato a volte di seguire gli apologeti dei nostri giorni ma non sono convinto al 100% di sbagliare, come non credo che stiano sbagliando i nuovi apologeti anche se ora li guardo con occhio piu' critico visto che ascolto anche chi mi parla di approccio sbagliato per un seguace di Cristo.

E pero' ... pero' devo guardare al mio "campione".
Cosa ha fatto Lui?
Potendo con un battito di ciglio cambiare il corso della storia non l'ha fatto.
E' rimasto muto, come agnello condotto al macello ... e poi ha vinto. uuhhmmm ... a questo punto non dovrei avere piu' dubbi.
Come dice anche Maddalena : "Tanto alla fine vince Lui!"

estefano

domenica 20 aprile 2008

19 Aprile 2005

In un baleno sono passati tre anni da quando te ne sei andata.

Eppure me l'avevi detto, forse sapevi qualcosa? No, non credo proprio, era quasi una profezia.
Troppa sofferenza per le tue spalle troppo fragili. E poi all'improvviso la malattia, forse a quel punto dovevo disubbedirti, ma era troppo tardi.
Fino all'ultimo ho pensato quasi a uno scherzo, fino a che non ti ho trovata dopo aver girato a vuoto in quel piccolo cimitero. Poi l'ultima scoperta, la sorpresa di come sei voluta volare in cielo, come un uccello migratore che va via, lasciando tutto e portando via se stesso.
Eri li e purtroppo, era tutto vero.
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And it seems to me you lived your life
Like a candle in the wind
Never fading with the sunset
When the rain set in
...
Now you belong to heaven
And the stars spell out your name


(Candle in the wind)

giovedì 17 aprile 2008

Pena di morte in USA: ricominciamo ...

La notizia che segue e' stata copiata dal sito web di : nessunotocchicaino.it
Non aggiungo commenti in quanto era una cosa prevedibile. Si trattava di un "tecnicismo".
Non c'e' pero' da sottovalutare il fatto che le Nazioni Unite hanno votato a larga maggioranza la moratoria universale sulle esecuzioni capitali nel momento in cui in America questo "stop" tecnico era gia' in essere.
estefano
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USA. CORTE SUPREMA, L’INIEZIONE LETALE È COSTITUZIONALE

16 aprile 2008: per la Corte Suprema degli Stati Uniti il metodo dell’iniezione letale non viola la Costituzione. La Corte ha respinto con sette voti contro due il ricorso presentato da due detenuti nel braccio della morte in Kentucky, secondo i quali il metodo dell'iniezione letale può provocare atroce sofferenza, violando così il divieto costituzionale nei confronti di punizioni “crudeli e inusuali”.
Il ricorso, secondo i giudici di Washington, non è riuscito a dimostrare tale assunto.
Il cocktail di tre sostanze usato in Kentucky e nella maggior parte degli stati Usa è costituito da un sedativo, somministrato al condannato per primo, da una seconda sostanza paralizzante e da una terza che procura l’arresto del cuore.
Secondo diverse fonti, troppo spesso il sedativo non rende il condannato completamente incosciente, per cui le altre sostanze possono procurargli dolore atroce.
La decisione della Corte Suprema potrebbe presto portare negli Usa ad una ripresa delle esecuzioni, sospese in tutto il paese da quando nello scorso settembre la stessa Corte aveva accettato di esaminare il ricorso. (Fonti: Ansa, Reuters, 16/04/2008)

domenica 13 aprile 2008

Ri-leggo la "Prima lettera di Pietro" - IX

Prima lettera di Pietro 4, 1-11

Avendo Cristo sofferto nel corpo, anche voi dunque armatevi degli stessi sentimenti. Chi ha sofferto nel corpo ha rotto con il peccato, per non vivere piu' il resto della sua vita nelle passioni umane, ma secondo la volonta' di Dio. E' finito il tempo trascorso nel soddisfare le passioni dei pagani, vivendo nei vizi, nelle cupidigie, nei bagordi, nelle orge, nelle ubriachezze e nel culto illecito degli idoli. Per questo trovano strano che voi non corriate insieme con loro verso questo torrente di perdizione, e vi oltraggiano. Ma renderanno conto a colui che e' pronto a giudicare i vivi e i morti. Infatti anche ai morti e' stata annunciata la buona novella, affinche' siano condannati, come tutti gli uomini, nel corpo, ma vivano secondo Dio nello Spirito.
La fine di tutte le cose e' vicina. Siate dunque moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera. Soprattutto conservate tra voi una carita' fervente, perche' la carita' copre una moltitudine di peccati. Praticate l'ospitalita' gli uni verso gli altri, senza mormorare. Ciascuno, secondo il dono ricevuto, lo metta a servizio degli altri, come buoni amministratori della multiforme grazia di Dio. Chi parla, lo faccia con parole di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con l'energia ricevuta da Dio, perche' in tutto sia glorificato Dio per mezzo di Gesu' Cristo, al quale appartengono la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen!
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Questo passaggio mi confonde.
Anzi, come si usa predicare oggi mi confonde (non vale per tutti i predicatori certo).
Quello che qui dice Pietro e' molto chiaro, ne fa anche un breve elenco di cose/atteggiamenti negativi a cui fa riferimento parlondo di chi non ha voluto rispondere all' invito del Signore, anzi, chi ancora non ha voluto ...
Si lo so, si parla di 2000 anni fa' . . . ma non ci vedo mica tante differenze con il presente.
Ho l'impressione che secoli di studi dei religiosi, in alcuni casi sono serviti solo ad affinare tecniche di negazione di verita' evidenti ...
Penso ad esempio a san Francesco, dove si tende a conservare certamente il messaggio originale, ma si tende a cancellare, forse a minimizzare o a ridurre ad una allegoria, tutto il percorso fatto da per arrivare prima alla conversione, poi alla santita' gia' su questa terra.
Mi sembra un po' uno speculare, quasi il gioco fatto da chi si arricchisce in borsa, acquistando a basso prezzo titoli sull'orlo del baratro per poi arricchirsi rivendendoli alla prima impennata.
Come un tentativo di voler prendere una scorciatoia . . . non so se sia un atteggiamento giusto questo.
Io al momento non lo condivido molto.
Ma per tornare a Pietro, dopo quest'elenco di cose negative, l'esortazione a tenere atteggiamenti degni dell'esempio di Cristo, e soprattutto riprende il concetto di CARITA' ... e scopro di averne sempre meno.

estefano

venerdì 4 aprile 2008

La quinta sorella

La quinta sorella

Anche per me e' un mistero, capire mai perche',
la prima cosa che ho visto sei stata proprio te.

Se un segno della Casa e' quello di ascoltare,
di certo la piu' brava, sei tu, senza parlare.

Lavori nel silenzio, ma se mi metto li,
ti sento piano piano, che preghi pure ti.

Hai il cuore sempre acceso, non smetti di scaldare,
accogli sempre tutti, non sai mai rifiutare.

Sei tu "la produttiva", fai caldo, cuoci, asciughi,
al buio qualche volta, fai risparmiar le luci.

Non ti ho mai visto ferma, forse neanche d'estate,
quando non c'e' bisogno, non hai chi ti da pace.

Se poi questo e’ sicuro, la bestia segue l'istinto,
il gatto sta' al sicuro, sotto il tuo manto stinto.

Ma che ci vuole a fare, cuocere o sol scaldare ...
Ester solo conosce qual’e’ il punto da usare.

Si, ogni tanto un vezzo, lo straccio sul pomello,
sembra un collo di struzzo, ma a me pare piu’ bello.

Il tubo bianco di smalto, nel tetto su scompare,
mi fa pensare a un occhio con cui tu cerchi il mare.

E dal Subasio scruto, di Spello i vecchi tetti,
cerco, tra tutti quello, dal quale il fumo getti.

E fosti anche tu un dono, uno dei primi giunti,
da parte dei vicini, che loro poverini, credevan
far da se’, ma invece, era il Signore.

estefano

Spello, 28 marzo 2008


mercoledì 2 aprile 2008

Ri-leggo la "Prima lettera di Pietro" - VIII

Prima lettera di Pietro 3,13-22

E chi potra' farvi del male, se sarete ferventi nel bene? Se poi doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non sgomentatevi per paura di loro e non turbatevi, ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che e' in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perche', nel momento stesso in cui si parla male di voi, rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo.
Se questa infatti e' la volonta' di Dio, e' meglio soffrire operando il bene che facendo il male, perche' anche Cristo e' morto una volta per ricondurvi a Dio; messo a morte nel corpo, ma reso vivo nello spirito. E nello spirito ando' a portare l'annuncio anche alle anime prigioniere, che un tempo avevano rifiutato di credere, quando Dio nella sua magnanimita', pazientava nei giorni di Noe', mentre fabbricava l'arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell'acqua.
Quest' acqua, come immagine del battesimo, ora salva anche voi; non porta via la sporcizia del corpo, ma e' invocazione di salvezza rivolta a Dio da parte di una buona coscienza, in virtu' della risurrezione di Gesu' Cristo. Egli e' alla destra di Dio, dopo essere salito al cielo e aver ottenuto la sovranita' sugli angeli, i principati e le Potenze.
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"Beati voi!" [se doveste soffire per la giustizia]
"Non e' giusto!" - "Dov'e' il Signore!" - "Ma Dio non vede che questa e' un'ingiustizia?!?" - " Perche' proprio a me?!?!" - "Perche' ad un bambino innocente?!?!" . . .
Quante volte diciamo o sentiamo da altri frasi come queste, con le quali esprimiamo tutta la nostra rabbia e la nostra impotenza davanti a quello che ai nostri occhi senbra un'ingiustizia, una cattiveria inspiegabile.
MA in quei momenti, domandiamoci: "Ma dove sta allora la mia Fede?"

"Non sgomentatevi . . . non turbatevi, ma adorate il Signore"
E' Lui la nostra speranza, niente ci puo' turbare se veramente lo abbiamo incontrato. Se non e' cosi', forse quello che avevamo considerato un incontro non era autentico.
E l'immagine dell'acqua come invocazione di salvezza al padre grazie alla risurrezione di Gesu' piuttosto che all'immagine del lavacro non l'avevo mai notata prima malgrado abbia letto questa lettera piu' volte . . . mi piace di piu' della "doccia" che ci lava :-)

estefano