Ri-leggo la "Prima lettera di Pietro" - XI
Prima lettera di Pietro 5, 1-14
Anche voi, giovani, siate sottomessi agli anziani. Rivestitevi tutti di umilta' gli uni verso gli altri, perche' Dio resiste ai superbi, ma da grazia agli umili. Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, affinche' vi esalti al tempo opportuno, riversando su di lui ogni vostra preoccupazione, perche' egli ha cura di voi.
Siate sobri, vegliate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. Resistetegli saldi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze sono imposte ai vostri fratelli sparsi per il mondo. E il Dio di ogni grazia, il quale vi ha chiamati alla sua gloria eterna in Cristo Gesu', egli stesso, dopo che avrete un poco sofferto, vi ristabilira', vi confermera', vi rafforzera', vi dara' solide fondamenta. A lui la potenza nei secoli. Amen!
Vi ho scritto brevemente per mezzo di Silvano, che io ritengo fratello fedele, per esortarvi ed attestarvi che questa e' la vera grazia di Dio. In essa state saldi! Vi saluta la comunita' che vive in Babilonia, e anche Marco, figlio mio. Salutatevi l'un l'altro con un bacio d'amore fraterno. Pace a voi tutti che siete in Cristo!
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Non scrivo niente, ma MI invito a rileggere queste righe una ad una.
Forse e' piu' attuale oggi che 2000 anni fa? Non lo so. Rileggo riga per riga ...
Poi nel saluto, saluta da "Babilonia" che sarebbe Roma. visto che lui era imprigionato li.
Roma come Babilonia, ed ora? Siamo di nuovo Babilonia? Posso dire di vivere a Babilonia?
Se non e' cosi' poco ci manca, e per vederlo basta fare un giro per le parrocchie...
Ora e' finita al Lettera ma fra qualche giorno mi va di scrivere una breve riflessione sull'argomento.
estefano


