Ci sono dei giorni in cui mi chiedo quando riusciro' a sfuggire all'ingranaggio dove sono rimasto incastrato.
Non mi va di fare un discorso lamentoso o superficiale dovuto solo alla stanchezza, ma si tratta della presa di coscienza del fatto che veniamo al mondo e spesso, non per tutti forse, e' come se entrassimo in un fiume in piena che ci trascina e che non ci permette di fermarci un secondo a fare mente locale su cosa siamo, dove siamo, dove vogliamo andare. Ma trascinati dalla corrente corriamo verso chissa dove.
Ad un certo punto della vita pero’, per qualche grazia particolare, riusciamo ad alzare la testa e a porci qualche domanda, e capiamo che stiamo dove magari non vorremmo essere e che ci siamo capitati in alcuni casi non per volonta' nostra ma per una serie di circostanze che ci hanno portato a fare certe scelte, oppure situazioni in cui scelte non se ne sono fatte per niente.
Alla luce della Fede pero' tutto prende un altro colore, ma questo non cambia la verita' su questi sentimenti che ogni tanto affiorano.
E quando mi capita, mi sento come uno di quelli che scuotono la testa e mi chiedo, se prima di aver segato il ramo completamente, saro' riuscito a scendere.
estefano~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
Segavano i rami sui quali erano seduti.
E si scambiavano a gran voce le loro esperienze, di come segare più in fretta.
E precipitarono con uno schianto.
E quelli che li videro, scossero la testa e continuarono a segare.
Bertolt Brecht