martedì 30 dicembre 2008

Perfetta letizia

Anche quest'anno per le feste di Natale sono riuscito a scontentare un po' tutti ... parenti, amici, conoscenti, benefattori, fratelli e sorelle ( spero non aver dimenticato nessuno)

Eppure mi sono fatto in due, tre, quattro, cinque, ettece ettece ... ma si vede che non e' bastato. Ma va bene cosi', io ho dato il massimo (so che non e' vero) diciamo che ho dato quello che sono riuscito a dare, sempre poco in confronto a quello che ricevo ogni giorno, forse questa e' la perfetta letizia di cui parla san Francesco a frate Leone pero'.

Ora si avvicina il nuovo anno, anzi, domani sara' l'ultimo giorno del 2008, momento di tristezza sin dall'infanzia per me questo "omicidio", "linciaggio" dell' anno vecchio... Anche lui ha cercato di fare il possibile, il problema e' che noi guardiamo sempre alle cose meno belle dimenticando tutto il bene che abbiamo ricevuto.
Ecco, se potessi rivolterei il Capodanno, grande festa di ringraziamento per l'anno passato, con l'elenco di tutto il bene ricevuto, e poi festa di buon augurio con l'anno nuovo.
Ma in fondo, questo non e' il modo di festeggiare la fine e l'inizio dell'anno di quei tipi strani, quelli che cantano il Te Deum il 31 Dicembre e festeggiano la Giornata della Pace insieme alla Madre di Dio il 1 Gennaio ogni anno?
Che non sparano botti e non sporcano le strade buttando di tutto?
Che pensano che quella notte NON e' tutto lecito?
Va be', lo so, l'ho detto prima, sono tipi strani.

Grazie 2008 e Buon 2009 a tutti !!!

estefano

mercoledì 24 dicembre 2008

Natale 2008

I santi sentono quello che noi non pensiamo neanche. Francesco viene ricordato specialmente per il presepe ma in questo passo delle Fonti Francescane si capisce la sensibilita' di questo santo speciale.
Buon Natale !!!

"Voleva [ san Francesco ] che in questo giorno i poveri ed i mendicanti fossero saziati dai ricchi, e che i buoi e gli asini ricevessero una razione di cibo e di fieno più abbondante del solito.
<<Se potrò parlare all'imperatore -- diceva -- lo supplicherò di emanare un editto generale, per cui tutti quelli che ne hanno possibilità, debbano spargere per le vie frumento e granaglie, affinché in un giorno di tanta solennità gli uccellini e particolarmente le sorelle allodole ne abbiano in abbondanza>>.
Non poteva ripensare senza piangere in quanta penuria si era trovata in quel giorno la Vergine poverella".
FF - Tommaso da Celano - Vita seconda

domenica 21 dicembre 2008

IV Domenica d' Avvento 2008

E' praticamente finito l’ Avvento, e quasi non me ne sono accorto quest’anno …
Troppe cose si sono messe insieme e sono troppo preso per fare qualsiasi cosa, figuriamoci per fermarmi un attimo a riflettere.
Mi accorgo di come e’ stato importante pero’ la settimana scorsa il ritiro con l’ OFS.
Li, almeno per qualche ora, mi sono “dovuto fermare”, a riflettere, a dare un senso a questa attesa. Mi accorgo che se non ci fossero quei momenti, la preghiera personale forse non basterebbe. La cosa che piu’ dispiace pero’ e’ che tutto quello che li per li capisci, quello che ti proponi, rimane spesso un qualcosa che difficilmente riesci a mettere in pratica e oltre a questo, procura una sorta di frustrazione perche’ ti accorgi di non essere capace di realizzare quello che magari per un attimo, sei riuscito a vedere in maniera chiara, hai intuito quale sia la tua missione qui, su questo mondo, oggi. Ti accorgi di come sia difficile attuare le cose piu’ semplici, come le cose piu’ “normali” siano le piu’ dolorose da portare a termine.
Ma il Signore e' li che ti aspetta ... non dove vuoi o vorresti tu.
C’e’ anche un fatto nuovo in questi giorni che mi ha disorientato, l’ho aspettato per anni, ma ora che finalmente si sta per concludere mi crea confusione e smarrimento, proprio in questo periodo in cui dovrei guardare all’unica certezza che c’e’, il Suo arrivo …
Be’ … dieci minuti mi sono fermato, mi accorgo che guardando a Lui le cose ricominciano ad andare meglio.
Sara' Natale anche quest' anno.

estefano

lunedì 8 dicembre 2008

Immacolata Concezione - 8 Dicembre 2008

" Io sono l' Immacolata Concezione "
Maria a Santa Bernadette
Lourdes, 25 Marzo 1858

La fede di Maria.
Così come la Beata Vergine è madre dell'amore e della speranza, così anche è madre della fede. E con ragione, dice Sant Ireneo, poiché quel danno che fece Eva con la sua incredulità, Maria lo riparò con la sua fede. Eva, conferma Tertulliano, perché volle credere al serpente, contro quello che avea detto Dio, apportò la morte; ma la nostra Regina, credendo alle parole dell'angelo, che restando vergine doveva rendersi Madre del Signore, recò al mondo la salute.
Mentre dice Sant' Agostino che Maria dando il consenso all'Incarnazione del Verbo, per mezzo della sua fede aprì agli uomini il paradiso, infatti per questa sua fede Elisabetta chiamò la Vergine "beata".
La Santa Vergine ebbe più fede che tutti gli uomini e tutti gli angeli messi insieme. Vedeva suo Figlio nella stalla di Betlemme, e lo credeva il creatore del mondo. Lo vedeva fuggire da Erode, e non smetteva di credere che egli era il re dei re. Lo vide nascere, e lo credette eterno. Lo vide povero, bisognoso di cibo, e lo credette Signore dell'universo: posto sul fieno, e lo credette onnipotente. Osservò che non parlava, e credette che egli era la Sapienza infinita. Lo sentiva piangere, e lo credeva il gaudio del paradiso. Lo vide infine nella morte vilipeso e crocifisso, ma benché negli altri vacillasse la fede, Maria stette sempre ferma nel credere ch'egli era Dio. "Stabat iuxta crucem Iesu Mater eius."

Sant'Alfonso Maria de'Liguori