sabato 14 febbraio 2009

un dubbio


Quanto e' bello passeggiare d'inverno sulla spiaggia, specialmente se c'e' vento ed il cielo e' nuvoloso.
A volte troppo vento puo' dare fastidio perche' non senti bene i rumori, ma vento e nuvole sono preferibili al cielo fermo e silenzioso.
Ma forse dipende piu' dallo stato d'animo in quel momento, ma la sciaqquettio ciclico delle onde con il cielo azzurro lo trovo un ambiente meno interessante ...
E poi col mare grosso e il vento forte, sono pochi i pazzi che si trovano da quelle parti. E se trovo qualcuno, so gia' che e' uno come me, un lupo solitario.

Quando poi ci sono le mareggiate mi piace guardare quello che il mare ci restituisce, tutto rimesso in ordine in lunghe file orizzontali che seguono le insenature della spiaggia.
Conchigle, rami, scarpe, cotton fiocc ... ogni possibile schifezza che riusciamo a produrre (noi essere umani), poi emergono i tappi a punta degli ombrelloni delle varie misure che sistematicamente ogni anno quasi tutti si perdono ... e non sanno poi come piantare a terra l'ombrellone.
A volte poi il mare forma delle pozze, che restano lontane da lui quando si ritira, come pecore che si sono perse il gregge. E dentro queste pozze ogni tanto trovo un cefaletto, una soglioletta o qualche altro pescetto rimasto li per sbaglio, e mi diverto a liberarlo ma prima gli dico ... se non passavo io che avresti fatto ?
Sul bagnasciuga si distinguono bene le impronte delle volpi che all'alba vanno a caccia di piccoli crostacei e di qualche carcassa che il mare ci restituisce, ma dopo la mareggiata credo che per loro sia come andare al supermercato dove possono scegliere quello che piu' gli piace ...

E mentre passeggiavo in una spiaggia diversa dalla solita, mi sono imbattuto in un pontile di cemento. Come un coltello entrava nel mare, dividendolo in due, e alla fine non c'e' niente ... si vedeva chiaramente dalla spiaggia.
Che faccio? Proseguo verso la possibile scoperta di qualcosa lungo il mare o vado verso il certo "niente" alla fine del pontile?
Alla fine vado verso il "niente", forse sperando in una sorpresa, forse perche' poi so che potro' seguitare la passegiata interrotta, ma vado verso il "niente".

Mi chiedo che c'e' di strano ad avere un dubbio cosi' ... eppure qualcosa di strano c'e'.

estefano

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