sabato 2 maggio 2009

La salita

Anche se e' un'immagine strausata, quella della montagna resta sicuramente una delle piu' efficaci non solo per rappresentare il cammino della nostra vita, ma soprattutto per essere un'esperienza da cui attingere la forza necessaria per andare avanti malgrado le difficolta'.


Per chi fa poi un cammino impostato sulla sequela del Signore, malgrado le cadute e le infedelta', l'incontro con Lui e' sicuramente un momento "vero" da cui si attige la forza necessaria per continuare, un'incontro che da un senso a quello che stiamo facendo, fosse solo salire su un monticello o portare avanti una vita condita di mille difficolta' e incertezze.

Nel momento di stanchezza massima, ecco che ci da la forza per continuare, piu' diffcile e' invece ricordarsi di Lui quando le difficolta' sono superate, piu' facile e gratificante autocelebrarsi credendo di essere noi i forti.
Un' illusione . . .

Ma sicuramente resta nel cuore qualcosa che nel proseguimento della strada ti ricorda che se sei stanco, se stai per cadere, se stai per abbandonare, abbiamo presso il Padre nostro fratello, Gesu' Cristo fatto uomo.
Lui intercede per noi e ci trasmette i Suoi sentimenti provati qui tra noi, mentre era nel mondo. Sentimenti di un figlio che ha fiducia nella bonta' del Padre e che anche non capendo accetta la Sua volonta' su di Lui, li dove il Padre lo ha messo, non dove il figlio vorrebbe essere.

Se riusciamo a vivere in questa logica, ci avviciniamo all'esperienza di Gesu', di Francesco, di tanti altri santi, "ufficiali" e sconosciuti, ci avviciniamo all' Uomo Perfetto. Al nuovo Adamo riconciliato con il Padre, a cui il sacrificio di Cristo ha ridato la dignita' iniziale.
Ci avviciniamo, sicuramente non lo saremo mai su questo mondo, ma ci avremo almeno provato, come disse Pietro, non ho preso niente tutta la notte, ma sulla tua parola gettero' le reti.

E mi chiedo spesso cosa mi porta in questi posti nei momenti in cui devo prendere una decisione o trovare un segno per cercare di capire la Tua volonta'. Al di la' degli aspetti psicologici o della mia storia personale, io credo che quassu ci sia una "porta", un passaggio dove ascoltare la Voce e' per me piu' facile, nel silenzio, nel rumore del vento e nel canto delle allodole che qui sembrano non aver paura.

estefano

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