giovedì 9 luglio 2009

ri-leggo: "Gesù, insegnaci a pregare"

Gesù, insegnaci a pregare
Maddalena di Spello - Marietti – 2009

Capitolo II: Come è nato questo testo

"Ho già narrato nel Canto dell'allodola, in Via della Povera Vita e Beati i vivi come si è avvicinato a me colui che oggi chiamo Signore. [ ... ] L'arrivo di “qualcosa” di così potente che è impossibile immaginare una consapevolezza totale, un vertice più alto! Parlo anche di una persona, una vera, non di carne e ossa, ma dotata del potere di comunicare, a cui si ubbidisce e a cui si può rendere conto! Una che arriva “traversando le pareti”, davanti al quale nessuna barriera può continuare a esistere!
[ ... ] Questi momenti hanno forza di verità."

E' un argomento molto difficile questo, e ci vuole coraggio ad affrontarlo. Soprattutto a raccontare avvenimenti della nostra vita personale che potrebbero essere forse solo un'illusione o la proiezione di qualcosa ... io non so se riuscirei mai a scrivere come scrive Maddalena a proposito di questo “incontro”. Esperienza che ho comunque fatto anche io, ma come esperienza che credo assolutamente personale e che non riesco ancora ad accettare come “incontro” anche se il risultato dimostra che c'è stato ... credo ...
Lo so ... mi capisco solo io ... ma è così. Se sono quello che sono, se vivo come vivo, con i miei difetti e con una piccola parte di pregi, lo devo solo a questo “incontro”, altrimenti sarei un altro, altrimenti farei altro, forse non sarei neanche qui oggi.

"Non potrò mai raccomandare abbastanza la lettura e lo studio degli scritti dei più grandi santi [ ... ]
I nostri filosofi moderni, tanto commoventi quando vogliono dimostrare la non esistenza di tutti ciò che è divino, certamente ne guadagnerebbero tanto!Questi testi ci fanno toccare con mano, osiamo dirlo, che la “grazia dell'incontro” , sembra il fondo o l'apice che è possibile conoscere [ ... ]"
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Sono d' accordo a metà ... certi scritti possono essere accolti solo da chi ha già aperto il cuore alla Grazia del Signore, anche il peggior peccatore può avere il cuore che è teso verso Dio. Ma le persone di cui parla Maddalena, in questo caso i filosofi moderni, ma non solo, il nostro vicino, la nostra collega TdG o il cristiano con il cuore chiuso ... anche se li leggesse e rileggesse, anche se li mangiasse ... non gioverebbe a nulla. L'apertura del cuore è un atto di volontà, sicuramente, ma anche e forse soprattutto, un dono che ci piove dall'alto, magari pagato a caro prezzo, ma un dono.

"Esperienza provata da chi scrive. Ma totalmente diversa dall'incontro con Cristo. "
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Verissimo, qui Maddalena ci trascrive D'Annunzio, sicuramente una lirica che ci aiuta a capire la prima parte dell'esperienza/e vissute da Maddalena e che tutti, chi in un modo chi in un altro a vissuto. Ma come dice Maddalena: “totalmente diversa dall'incontro con Cristo” ma oserei dire, una finestra aperta, a cui possiamo affacciarci, e scoprire il resto ...

estefano

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