ri-leggo: "Gesù, insegnaci a pregare"
Gesù, insegnaci a pregare
Maddalena di Spello - Marietti – 2009
Capitolo V: Lasciamo passare qualche anno.
“C'è qualche cosa in me di chi ha la stoffa per fare la rivoluzione;
c'è ancora, ma quale rivoluzione?”
Non so se sia voluto, ma mi sembra che tutto il capitolo ruota su questa domanda che non ha risposta.
Ma per chi conosce Maddalena e la Casa della Povera Gente, con le sue sorelle, capisce che ha incontrato una banda di rivoluzionarie con a capo una che ha più anni di tutti e a cui se a volte possono mancare le forze fisiche, non manca certo lo spirito di combattimento di una vera rivoluzionaria!
Ma tornando al capitolo V, troviamo un breve riassunto di come Maddalena ha vissuto e esplorato il mistero della vita riuscendo però da quello che vedo, a rimanere con i piedi per terra e non seguire le mode o le spinte “istintive” che ci investono davanti alle ingiustizie o alle situazioni a cui non sappiamo dare una spiegazione o giustificazione.
Tatiana e Geneviève sembrano due figure allegoriche, non del bene e del male certo, ma di due realtà che avevano entrambe il seme del bene però “incompiuto” o sviluppato in maniera sbagliata, e in cui conviveva probabilmente anche il germe del male.
Sembra banale dire che l'unica “Persona” che era "tutto bene", una volta incontrata non è stata più lasciata da Maddalena, perchè aveva tutte le risposte a tutte le sue domande.
Nella mia esperienza personale, che trovo incomprensibilmente simile a volte a quella di Maddalena, non c'è stata la stessa risposta. Sono caduto nella trappola dei facili entusiasmi non una ma n volte ... sempre salvo grazie a Dio, grazie a Dio ne vero senso della parola, ma ci sono caduto come un merlo nel laccio del cacciatore.
Ma per tornare alla figura della rivoluzionaria, che appunto è il centro del capitolo secondo me, Maddalena ha improntato la sua vita a Spello, in una modalità che è assolutamente rivoluzionaria. Del resto a molti piace dire che Gesù era un rivoluzionario ... ma a pochi ( primo io ) piace seguirlo.
E' troppo difficile, troppe rinunce, troppe sconfitte, troppe umiliazioni, troppe calunnie, troppi sorrisini ironici ... solo un/a rivoluzionario/a può riuscire ...
Si possiamo dirci cristiani, essere "praticanti", addirittura fare del bene ... ma farci come Lui ?!?!?
Dare la nostra vita per Lui ?
Attenzione, non nella calda celletta di un convento dove la sera ti tiri dietro la prota e buonanotte ... anche su questo c'è molto da riflettere. E non è una rivoluzione questa ?
Ecco perché secondo me la risposta alla domanda che Maddalena fa a se stessa, é nella sua vita e in quella della Casa della Povera Gente.
estefano
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