ri-leggo: "Gesù, insegnaci a pregare"
Gesù, insegnaci a pregare
Maddalena di Spello - Marietti – 2009
Capitolo VII: Abraham
"Abraham non faceva di sicuro esercizi spirituali.
[...] Perche' noi, per trovarlo [Dio], dobbiamo ritirarci, fare silenzio, arrampicarci su cocuzzoli persi nella natura, con gente specializzata, sapientoni, studiosi dai volti contriti e tesi, pesanti, che si esprimono con parole difficili?"
Leggo questa frase un po' come una provocazione; e infatti Maddalena ci scrive che vuole cosiì spingere il lettore a riflettere su questo argomento.
Io non ho una risposta se non una mia idea che segue pero' una logica umana. Quando però si parla di cose di Dio, spesso la logica umana e' capovolta. In ogni caso, senza cadere in discorsi da bar o da autobus :-) ... a me appare chiaro che l'uomo di oggi e' un uomo che vive "fuori" dal suo ambiente elemento naturale che è il "creato".
L'uomo e' nato per vivere in "armonia" con il creato, oggi noi viviamo la creazione in uno stato continuo di disordine, una vera e propria disarmonia dove il legame creatura(superiore) e creato è diviso, scollegato dal rumore e dalle cose inanimate.
Attenzione !!! Non dico che il progresso sia male.
Assolutamente, anzi guai se l'uomo non cercasse di progredire, e' la missione che il Signore gli ha affidato. E' la modalita' che noi abbiamo di usare il progresso tecnologico, le scoperte scientifiche, la conoscenza della nostra psicologia, dei fenomeni sociali, è questo che ci distrae da quello che per noi e' invece essenziale, seguire la strada che Dio ha tracciato pe rnoi come esseri singoli e come umanità.
E grazie alla grande pazienza di questo nostro Dio, un'altra chance, quella di seguire Cristo, vero uomo e vero Dio che e' sceso in terra per farci vedere e toccare con mano, che si puo' vivere secondo la legge di Dio, veramente.
Qui si capisce questo altro passo del capito lo di Maddalena:
"[...] piu' tardi capii, attraverso l'incontro con Gesu' dell' Eucaristia, che era anche il Dio della dottrina!"
Senza uscire dal mondo, Maddalena ha avuto la grazia di scorgere anche tra qualcosa che non la convinceva appieno durante la gioventu' (dottrina del tempo e modalita' di vita dei cristiani) il vero Dio che ci parla, oggi, come faceva con Abramo e i profeti di ieri e di sempre.
"L'uomo tecnico non ha bisogno di Dio, del mistero, del non detto, tutto deve essere spianato davanti a lui per edificare e calcolare l'uso che se ne può fare, tutto è alla sua mercè, tutto è la sua proprietà, anche la terra e il mare, adesso anche i pianeti e lo spazio! Niente sfugge ai suoi calcoli."
Puo' sembrare lo stesso discorso fatto sopra ma c'è secondo me una sottile differenza.
Mentre il giovane d'oggi subisce i ritmi e le scelte di vita della società odierna, l'uomo "adulto" può fare una scelta più consapevole proprio grazie alla sua capacità di discernere le cose buone da quelle non buone.
Prerogativa anche dei giovani naturalmente, ma questi ultimi possono essere piu' esposti all' influenza di fattori negativi. Ecco perché è necessario sapersi "isolare", trovare un angolo di deserto, essere aiutati da persone che hanno incontrato il Signore o che lo hanno intravisto già.
Ammesso che questa non diventi pero' una "fuga", forse per questo c'è ora questo bisogno di trovare momenti che ci possono aiutare ad avere un occhio limpido, capace di riconoscere il Signore.
estefano
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