martedì 30 ottobre 2007

"Gesù di Nazareth" del 1977


(foto: Olivia Hussey, Maria)

Franco Zeffirelli, ospite d'onore all'inaugurazione ufficiale del nuovo anno accademico della Pontificia Università Lateranense di Roma, ha raccontato alcuni retroscena del film “Gesù di Nazareth” . Sono rimasto colpito da un’episodio che copio dall’agenzia, e si riferisce a cosa disse Papa Paolo VI che lo volle ringraziare personalmente per il lavoro svolto:

[…] In seguito, quando Paolo VI nel 1977 mi ricevette in udienza privata dopo aver visto il film, ha concluso Zeffirelli – mi ringraziò e mi chiese che cosa la Chiesa poteva fare per me. Gli risposi: 'Vorrei che quest'opera arrivasse anche in Russia'”.
“Lui mi guardò e mi mi rispose profeticamente:
"Abbia fede, presto sul Cremlino sventoleranno le bandiere della Madonna al posto di quelle rosse”.
L'8 dicembre del 1991, giorno della Festa dell‘Immacolata Concezione, la bandiera rossa con la falce e il martello che aveva sventolato per decenni sul Cremlino, venne rimpiazzata con la bandiera della Federazione Russa.

Fonte: www.zenit.org (26 Ottobre 2007)

estefano

domenica 28 ottobre 2007

Tornare a Casa ...

Forse perche' da tanti anni sento come se una vera casa non l'avessi, forse perche' con il cuore sono sempre li' quando prego, forse perche' per qualche disegno strano sono legato a quel posto, quelle persone, quella Casa. Ma quel febbraio di qualche anno fa la mia vita e' cambiata, erano 4/5 anni che zoppicavo, che scappavo, o provavo a scappare dalla verita'.
Anche adesso forse cerco di scappare, ma forse con piu' consapevolezza e piu' che scappare, sogno di scappare, e mi basta.
Io aspetto fiducioso, e prego perche' quel poco che ho, dono di Lui, possa tornare a chi me lo ha dato, per mezzo di chi ha piu' bisogno di me.

estefano

Casa della Povera gente, 27 Ottobre 2007

Informazione di servizio

Sembra che la foto precedente non mi rappresentasse nel modo giusto. Provo con questa allora.
Buona Domenica!
estefano

martedì 23 ottobre 2007

Grazie Geremia !


Questa mattina mi sono alzato e mi ronzava nella testa:
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" ...
Perche' ancora una volta mi sento ferito e deluso, come se non sapessi che appunto come dice Geremia, confidare nell'aiuto degli altri o in se stesso non porta da nessuna parte.
Erano pensieri negativi quindi, pensieri rivolti a questo passo nella sua accezione negativa.
Poi sono arrivato a san Sebastiano e quando dopo la messa si e' recitata l'ora terza con mio grande stupore la Lettura Breve quale era?
"Benedetto l'uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia."...

Li ho capito, e' stata una risposta che ho sentito tutta per me.
Dopo tutti questi anni ancora ci casco, e' che mi aspetto cosi' poco dagli altri, ma non arriva neanche quel poco ... pero' tutti come pretendono da me.
Ecco che inizio a pesare con la bilancia anche se non pretendo di avere tutto io, qualcosa pero' mi aspetterei anche dagli altri ... ma sono sordi e muti.

Ma Geremia risponde con questo brano:

«Maledetto l’uomo
che confida nell’uomo,
che pone nella carne
il suo sostegno
e il cui cuore
si allontana dal Signore.
Egli sarà come
un tamerisco nella steppa,
quando viene il bene
non lo vede...
dimorerà in luoghi aridi nel deserto,
in una terra di salsedine,
dove nessuno può vivere.

Benedetto l’uomo
che confida nel Signore
e il Signore è sua fiducia.

Egli è come un albero
piantato lungo l’acqua,
verso la corrente
stende le radici;
non teme quando viene il caldo,
le sue foglie rimangono verdi;
nell’anno della siccità
non intristisce,
non smette di produrre
i suoi frutti.
(Geremia 17,6-8)

estefano

mercoledì 17 ottobre 2007

Le Signore di buon cuore ...

Ogni tanto ci vuole anche una risata ... altrimenti ci sarebbe da piangere.
Siamo circondati dall'ipocrisia, incontro sempre piu' persone convinte di essere nel giusto, ma proprio convinte, sicure di essere dei benefattori/benefattrici, che non fanno altro che autocelebrarsi e specialmente tra quelle persone che si dicono cristiane ...
Chi sono io per giudicarle?
Si, dicendo questo giudico ... ma non riesco a fare come i santi, e poi anche tra loro c'era chi "picchiava" ... o no?
Intanto mi faccio due risate, clicca qui sotto per vedere:

giovedì 4 ottobre 2007

San Francesco - 4 Ottobre 2007

Dalle Fonti francescane:
VITA PRIMA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI
(Tommaso da Celano)


[...] 510 Uno dei frati che lo assistevano, molto caro al Santo e molto sollecito di tutti i frati, vedendo questo e conoscendo che la fine era vicina, gli disse: «Padre amato, già i tuoi figli stanno per rimanere orfani e privi della luce dei loro occhi! Ricordati dei figli che lasci orfani, perdona tutte le loro colpe e dona ai presenti e agli assenti il conforto della tua benedi~ione». E Francesco: « Ecco, Dio mi chiama, figlio. Ai miei frati presenti e assenti, perdono tutte le offese e i peccati e tutti li assolvo, per quanto posso, e tu, annunciando questo, benedicili da parte mia ».

511 Poi si fece portare il libro dei Vangeli, pregando che gli fosse letto il brano del Vangelo secondo Giovanni, che inizia con le parole: Sei giorni prima della Pasqua, sapendo Gesù ch'era giunta l'ora di passare da questo mondo al Padre. Questo stesso passo si era proposto di leggergli il ministro, ancora prima di averne l'ordine, e lo stesso si presentò alla prima apertura del libro, sebbene quel volume contenesse tutta intera la Bibbia.

512 E dato che presto sarebbe diventato terra e cenere, volle che gli si mettesse indosso il cilicio e venisse cosparso di cenere. E mentre molti frati, di cui era padre e guida, stavano ivi raccolti con riverenza e attendevano il beato « transito » e la benedetta fine, quell'anima santissima si sciolse dalla carne, per salire nell'eterna luce, e il corpo s'addormentò nel Signore.

lunedì 1 ottobre 2007

Primo Ottobre - Santa Teresa di Gesù Bambino



«C'è in comunità una sorella che ha il talento di dispiacermi in tutto... ma non volevo cedere all'antipatia naturale che provavo. Mi sono detta che la carità non doveva consistere nei sentimenti, ma nelle opere, perciò mi sono impegnata a fare per questa sorella ciò che avrei fatto per la persona che amo di più. Ogni volta che la incontravo pregavo per lei il Buon Dio, offrendoGli tutte le sue virtù e i suoi meriti... Non mi limitavo a pregare molto per la sorella che mi procurava tante lotte: mi sforzavo di farle tutti i favori possibili e, quando avevo la tentazione di risponderle in modo sgarbato, mi limitavo a farle il mio più gentile sorriso e mi sforzavo di sviare il discorso... Spesso poi, quando non ero in ricreazione (voglio dire durante le ore di lavoro), avendo alcuni rapporti di ufficio con questa sorella, quando le mie lotte erano troppo violente, fuggivo come un disertore. Poiché ella ignorava assolutamente ciò che provavo per lei, mai ha supposto i motivi del mio comportamento ed è persuasa che il suo carattere mi sia simpatico. Un giorno in ricreazione mi disse con un'espressione contentissima press'a poco queste parole: "Vorrebbe dirmi, mia Suor Teresa di Gesù Bambino, cosa l'attira tanto verso di me, che ogni volta che mi guarda la vedo sorridere?" Ah, ciò che mi attirava era Gesù nascosto in fondo alla sua anima, Gesù che rende dolce ciò che c'è di più amaro!»


da "Storia di un'anima"